domenica 5 aprile 2026

Parker (2013)


Un film omaggio al personaggio creato dallo scrittore Donald Westlake (alias Richard Stark) che però non è la trasposizione di un romanzo in particolare ma una vicenda scritta ex-novo, che peraltro, nonostante numerosi altri film tratti (o ispirati) dalle opere di Westlake, è la prima a dare al protagonista il vero nome del personaggio. Come nello stile di quest’ultimo, PARKER è una storia di truffe e rapine, la base molto generale è quella del romanzo Payback (tra l’altro messo in scena anche da Mel Gibson, nel film che ho pure recensito) e cioè una fruttuosa rapina e il tradimento di Parker da parte dei suoi compagni, che gli negano la sua parte di bottino e lo lasciano a morire. Incrociata con un’altra rapina molto più audace e fruttuosa, la storia di PARKER diventa una vicenda di vendetta che porta il solito Jason Statham fino a Palm Beach, Florida, dove verrà aiutato da una agente immobiliare in crisi sociale ed economica (Jennifer Lopez).
Non scanzonato come i romanzi di Westlake, PARKER si prende sul serio, diventando un heist movie neanche malaccio ma, col senno di poi, palliduccio e dal finale forse troppo affrettato. L’azione non è corposa e adrenalinica come negli altri film di Statham ma si difende molto bene e non fa annoiare (di solito nei film di rapina gran parte della durata viene fagocitata dai preparativi per il piano, ma qui non succede e anzi vediamo spesso – perlomeno nella prima parte – Parker fare rapine improvvisate per procurarsi il denaro per la sua vendetta). Solo Statham sembra più “monocolore” del solito, non dissimile da tanti altri suoi personaggi ma qui caratterizzato solo da un codice d’onore da ladro, in compenso però prende botte da orbi e viene ferito un paio di volte molto seriamente.

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